acque profonde

Chi sono

Blogger: acqueprofonde
preferisco essere odiata per quello che sono piuttosto che amata per quello che non sono. "Preferisco le sorprese di quest'anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realta' che è li' davanti ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti" (F. Guccini)

vi siete tuffati

nelle mie acque *loading* volte
travaglio
mercoledì, 30 novembre 2005

Buona notte a tutti.
Stasera volevo scrivere un pò di cose poi mi sono messa a leggere i blog degli amici blogghisti (passatemela dai) e ora non mi ricordo più di cosa volevo parlare. Sì, invece mi ricordo ma ora non mi va. Spero che il raffreddore feroce di mio figlio stanotte ci permetta di dormire.

Un buon libro mi attende

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martedì, 29 novembre 2005

Odio il monocromatico.

Tutto questo bianco che copre ogni cosa e te lo ritrovi dovunque. Gli occhi non spaziano più, i colori se ne sono andati, la neve se li è portati via.

E' tutto bianco: la terrazza, il prato, la mia macchina, i miei vasi di fiori, il cielo, il balcone, il palazzo di fronte, l'albero del vicino, la strada, il marciapiede, ce n'è anche sul lampione davanti alla finestra, la cuccia del cane già non si distingue più.

Sarà perchè sono nata a qualche chilometro dal mare, ma io ho bisogno di blu, mi serve Signor Inverno, capisci? non ti sembra di aver esagerato quest'anno? siamo ancora a novembre e tu già ci hai scodellato 20 cm di neve.
Sei un prepotente. Non hai dato tempo al Signor Autunno di far cadere tranquillamente le sue foglie e in un colpo hai spazzato via tutta quella meraviglia di giallo e arancione.
E che ne hai fatto del cielo? dov'è l'azzurro che qualche giorno fa mi lasciava senza fiato? qui non si distingue più la terra dal cielo. E' tutto bianco.

Ho bisogno di colori.
Mi servono per cacciare la depressione, la tristezza e la malinconia che ogni inizio inverno lontano da Roma mi portano.

Ho bisogno di Roma, un pochino mica tanto. Quel che basta per ricaricare la mia cartuccia del colore.
Mi servono i suoi colori, il suo casino, le luci, la gente che corre a destra e sinistra, le antiche vestigia illuminate di arancione, i ragazzini che fanno caciara.
Lo so che poi troverò sicuramente da lamentarmi anche lì (il traffico, la gente maleducata, le commesse nei negozi che sembra ti facciano un favore a salutarti, il santo da ringraziare ogni volta che attraversi la strada e non sei stato investito, la palla di metterci un'ora a fare 2 km in macchina e un'ora e mezza se ti azzardi a prendere l'autobus, i vigili che si girano dall'altra parte se no si affaticano a scrivere una multa, le signore che imperterrite ti passano davanti nelle file e se glielo fai notare ti sbranano viva) però, però però per me Lei rimane CASA, rimane la città più bella del mondo anche se sputtanata.

Immagino come sarà vestita a festa per il Natale (niente in confronto a Parigi, ma comunque nonostante l'età è sempre una bella signora).
Se chiudo gli occhi distinguo perfettamente la sagoma del grande albero che metteranno in piazza San Pietro ai cui piedi si mostrerà magnifico un presepe venuto da chissà quale parte del mondo; vedo piazza Navona piena di bancarelle, lucine e babbi natale pronti a spennarti per una foto; vedo via Margutta con i suoi quadri e i suoi toni ovattati, vedo il presepe sulla scalinata di Trinità dei Monti, e vedo quelle luminarie orribili che tutti gli anni mettono per le strade del quartiere Prati, sento i commenti della gente sull'autobus, sempre gli stessi da decenni, sento il calore delle persone, quel calore scansonato e un pò maleducato che solo i romani sanno trasmettere.
Vedo la mia famiglia, vedo i miei amici, vedo la città dove sono nata e da cui purtroppo non mi sono sentita accolta.

Ci vediamo presto, spero, ci vediamo presto Rometta.

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domenica, 27 novembre 2005

"Prendre soin de soi,

 prendre soin des autres,

 c'est offrir un espace à ce qui peut advenir,

 c'est faire une place pour l'inattendu,

 c'est être ouvert au miracle"

(Poletti-Dobbs)

traduco:

"Prendersi cura di sé,

Prendersi cura degli altri,

è offrire uno spazio a ciò che può accadere,

è fare posto all'inatteso,

è essere aperti al miracolo"

scusate se non l'ho messa subito, mi suonava bene in francese.

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categorie: citazioni, foto

 LA PIENA DEL TEVERE

<B>La piena del Tevere</B> 

 <B>La piena del Tevere</B> 

(le foto le ho prese dal sito de La Repubblica di oggi)

Oh Roma non fare scherzi, che tra poco arriviamo noi. Non ti far trovare tutta piena d'acqua e sgangherata.
Speriamo smetta di piovere.

 

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venerdì, 25 novembre 2005

 

E' tornata!!! Ora ricominciamo a disseppellire la macchina, a spalare il terrazzo per cercare il secchio dei rifiuti, a fare una faticaccia a spingere il passeggino sui marciapiedi innevati, ad avercela sempre negli occhi, nel naso...

Bella la neve, ma quanto è scomoda...

Buon inverno a tutti

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categorie: foto
giovedì, 24 novembre 2005

In questa giornata uggiosa e gelata (siamo a -9°) volevo proporre un piccolo sondaggio tra i lettori del mio blog, in verità pochi, pochi ma buoni.

Secondo voi è meglio rispondere ad un commento nel blog su cui il commento è stato lasciato o sul blog della persona che ha scritto il commento?

Io propenderei su quello dove è stato lasciato il commento perchè a volte mi capita di leggere su altri blog dei commenti che non capisco proprio perchè non c'entrano nulla con ciò che c'è scritto.

Voi che ne dite? per favore rispondete perchè mi interessa la vostra opinione.

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categorie: foto

ce l'ha fatta!!! il piccolo dei nostri amici ce l'ha fatta!!!
deve stare ancora per un pò al calduccio in ospedale ma ora è fuori pericolo.

GRAZIE!!!

BENVENUTO PICCOLO THOMAS, l'inizio non è stato facile ma vedrai che la vita ti piacerà.

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mercoledì, 23 novembre 2005

Testamento

Lascio la mia forza di amare
agli uomini tutti,
perché questa forza non può essere
divisa solo fra alcuni,
e ogni uomo deve lasciarla agli altri,
perché essa sola ha motivo di essere
fintanto vi sarà una foglia verde
su questa terra.
Guai all'uomo che si porta il suo amore
con sé nella tomba,
egli sarebbe fino in fondo un ladro.

Lascio i miei vizi, i miei peccati
a tutti coloro che furono soltanto
buoni su questa terra, perché solo
assommando vizi e peccati e virtù
l'uomo può sentirsi perfetto.
L'uomo soltanto buono
non sarebbe giudicato come uomo
ma come errore.

Lascio il mio scherno agli orologiai
che spesero la loro vita a misurare il tempo.
Lascio la mia vista ai sordi
e il mio udito ai ciechi, perché sappiano
che non hanno bisogno di nulla.
Lascio la mia pietà ai potenti
perché essi non poterono vivere come me.
Lascio la mia umiltà al mio cane
perché nessuno la vorrebbe.
Lascio i miei ricordi ai pazzi
perché domani abbiano qualcosa da ricordare.
Lascio il mio pianto ai contadini
di terre aride, perché
finalmente possa servire a qualcosa.
Lascio il mio orgoglio a tutti coloro
che furono offesi dalla mia vanità..
Lascio la mia rabbia agli eroi della patria
perché con rabbia appresi come la patria
ripagasse il loro sacrificio.
Lascio i miei abiti al vento
perché possa portare via ogni odore di me.
Lascio la mia pazza esaltazione alla pioggia
perché sia di nuovo nuvole la sua storia.
Lascio la mia fotografia al tempo
perché tutto stinga.
Lascio il mio orologio allo zoo
perché anche le bestie possano
conoscere l'ora del macello.
Lascio le mie vergogne
a coloro che mi odiarono,
una volte conosciute, non avranno altro da fare.
Lascio la mia conoscenza a chi ne ha tanta;
chi ne ha poca non si accorgerebbe di nulla.
Lascio a Dio le mie preghiere,
sarebbe vano e stolto pregare un proprio simile.
Non lascio a nessuno la mia onestà,
un giorno camminando per strada la perdetti.
Lascio a mia madre la mia carta d'identità,
perché un giorno, chiamata al processo
della sua coscienza non debba erroneamente affermare di essere stata inutile.
Lascio il mio riso ai bambini
perché solo a loro è concesso di ridere.
Lascio la mia penna sulla terra della mia tomba,
perché se vi sarà qualcosa che non mi torna
possa averla subito a portata di mano.
Lascio la mia vita al tuo ricordo
e lascio a me stesso il tuo bacio di oggi,
per portarlo con me.
Fa tanto freddo nella mia tomba.

(Mario Mugnai)

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martedì, 22 novembre 2005

Ultimamente mi sembra di non fare altro che scrivere brutte notizie. Potrei tenerle per me è vero ma ho voglia di tirarle fuori perchè mi aiuta a digerirle.
Una delle poche persone che conosco e frequento qui in Svizzera sta passando un momento veramente brutto e la cosa mi dispiace tantissimo.
Ha partorito tra domenica e lunedì un bel maschietto in una situazione piuttosto difficile e ancora non si sa se lui ce la farà a sopravvivere. La temperatura del suo corpo è scesa a 32° e pare che questo possa pregiudicare gli organi interni. Non sono un medico quindi non capisco cosa c'entri. So solo che mi dispiace da morire e che pregherò per il suo bimbo.
Ringrazio chiunque voglia dedicare una preghiera o un pensiero a quest'esserino che sta lottando per restare al mondo.
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domenica, 20 novembre 2005

Giornata mondiale dei diritti del bambino

Vent'anni fa l'ONU ha fatto del 20 novembre la Giornata dei diritti del bambino. Obiettivo principale: sensibilizzare le famiglie, le istituzioni sociali, educative, politiche o giuridiche su diritti universali che possono pretendere bambini di tutto il mondo.
Queste norme, una quarantina in tutto, iscritte in una convenzione dell'ONU sono state ratificate nel 1989. Vi si riconosce principalmente ad ogni bambino:
- libertà di pensiero
- libertà d'espressione
- rispetto della vita privata
- diritto all'educazione
- diritto alla protezione contro qualsiasi forma di sfruttamento
- e altro ancora

Anche in Svizzera purtroppo si è molto lontani dall'averli tutti acquisiti.
(...) la povertà, la violenza e la negligenza dei bambini ha ancora piede
In Svizzera il 7,5% delle  famiglie non arriva coi soldi alla fine del mese. Si estima che oggi nella sola Svizzera vi siano 230000 bambini poveri. La situazione è particolarmente grave per le famiglie monoparentali che nel 29,2% dei casi vive al di sotto della soglia di povertà. Il tasso di suicidi di minori tra i più alti nel mondo, la moltiplicazione della violenza (sono tra il 20% e il 30% il numero di bambine che subiscono violenza sessuale prima dei 16 anni), la violenza dei genitori, il consumo di tabacco e alcool in continuo aumento o la difficoltà dei bambini stranieri di trovare un posto nella società sono le inquietudini che affliggono le associazioni che si occupano di tutela dell'infanzia in Svizzera.
Queta lotta delle associazioni in difesa dell'infanzia si posa soprattutto sul testo della Convenzione internazionale dei diritti del bambino proclamata dall'ONU nel 1989 che, ad eccezione degli Stati Uniti che si opposero al divieto di utilizzare la pena di morte per i minori e della Somalia, tutti gli stati membri hanno deciso di firmare.
(ho preso queste notizie da un articolo di Battiste Cesa, per ulteriori informazioni si può consultare il sito www.unicef.org )

OGNI BAMBINO HA DIRITTO DI ESSERE AMATO, CURATO, ISTRUITO ED AIUTATO A SPIEGARE LE ALI.

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venerdì, 18 novembre 2005

Ragusa, la tragedia degli immigrati

NON SERVONO PAROLE, L'IMMAGINE DICE TUTTO.

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Per oggi le previsioni avevano annunciato neve.
La gente qui in paese girava col naso per aria e diceva "si sente, si sente" e io, da ignorante nata in città e vissuta in città che di montagna non ne sa proprio nulla, ho chiesto "che cosa?" "la neve! si sente, si sente"
Mi sa tanto che ci sentite male, visto che è una splendida giornata di sole, fredda, molto fredda ma in cielo non c'è neppure una nuvola.
Il cielo è spettacolare. Volevo fare una foto, ma poi ho pensato che nessun apparecchio, neppure il più sofisticato e costoso (e non è il caso della mia digitale), saprebbe rendere merito al blu di questo cielo, neppure il miglior polarizzatore saprebbe trasmettere le vibrazioni che l'azzurro di questa volta possiede oggi.
Meraviglioso, a dir poco meraviglioso.
Quando ho deciso di trasferirmi in Svizzera un'amica di mia madre mi guardò con aria dispiaciuta e mi disse"eh, vedrai che il cielo di Roma ti mancherà".
Roma mi manca, tanto, ma non il suo cielo, visto che le giornate in cui è nitido senza aloni pestiferi di smog sono talmente rare.
Qui il cielo è il cielo dei disegni dei bambini: una lunga chiazza blu ed azzurra.
Le mie parole non rendono minimamente l'idea di ciò che sto vedendo.
E ieri notte era qualcosa di talmente bello che sembrava finto.
Nero, nero, nero con una luna al centro enorme che fanatica si specchiava nelle acque del lago di Ginevra e da cui partivano sfumature di grigio. Che meraviglia!!!


Volevo solo rendere omaggio a Madre Natura che come sempre anche oggi mi ha stupita e stregata.

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Sono una fifona, avrei in mente un'altra parola ma stamani non mi va di essere scurrile.
Mi si è presentata una bella opportunità, niente di certo, eh?, e io non ho il coraggio di coglierla, neppure di provarci.
Le mie solite insicurezze ora si fanno sentire più che mai. Sono tentata tantissimo ma continuo a sentirmi inadeguata.
Il problema è che io non sono capace di vendermi, non del senso di offrirmi al miglior offerente sia chiaro, ma nel senso di saper dare di me un'ottima immagine.
La mia vetrina non funziona, non sono un'allestitrice (si potrà dire?) di vetrine.
Mi accorgo che tanti sono capaci di presentarsi per molto più di quello che sono o che valgono e sono loro che alla fine hanno successo, vengono ascoltati, tengono in piedi le conversazioni, sono quelli simpatici e ricercati. 
Anche se a pensarci bene alla fine quando convinto dalla vetrina entri nel negozio ti accorgi che è ben poca la merce di valore che ci si vende.


E' solo paura o reale coscienza quella che mi trattiene dal ripsondere all'offerta e inviare il mio curriculum.

SONO UN DISASTRO!!

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giovedì, 17 novembre 2005

Filastrocca corta e matta

Filastrocca corta corta,
il porto vuole sposare la porta,
la viola studia il violino,
il mulo dice: - Mio figlio è il mulino;
la mela dice: - Mio nonno è il melone;
il matto vuol essere un mattone,
e il più matto della terra
sapete che vuole? Vuol fare la guerra!

(Gianni Rodari)

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mercoledì, 16 novembre 2005

Roma 15 novembre 2005 dopo la tromba d'aria

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Perchè gli uomini non ascoltano...

Non per colpa della loro presunta distrazione. Sarebbe una carenza di capacità ricettiva del cervello la ragione per cui gli uomini faticano ad ascoltare le donne quando parlano. Le cellule neuronali maschili, infatti, riconoscono con difficoltà l'ampia gamma tonale acuta delle voci femminili. Cosa che non si verifica all'inverso: le donne riescono a trasmutare più segnali uditivi.

(studio dell'università di Sheffield su NeuroImage)

Ora sì che si spiegano tante cose...
Scusa amore, non pensavo fosse colpa dei tuoi neuroni, credevo semplicemente ti fossi stufato delle mie chiacchiere e brontolii.

 GULP!!!

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categorie: stampa
domenica, 13 novembre 2005

"India, bimba nasce con cuore "esterno"
Corsa contro il tempo per salvarla

 Medici indiani stanno lottando per salvare la vita a una bambina nata con un "cuore esterno", che al momento della nascita teneva in una mano.

"La bambina ha un cuore esterno completamente sviluppato fra il collo e la clavicola. Quando è nata teneva il cuore nella mano destra", ha detto S.K. Pambhoi, un responsabile medico governativo.

I medici hanno detto di essere riusciti a separare la mano dal cuore, ma che la bambina, nata ieri da una famiglia povera della città di Korba, nello stato centrale di Chhattisgarh, morirà se non sarà operata subito.

"Il suo cuore è collegato agli organi interni con le arterie e le vene. Un'intervento chirurgico è la migliore opzione per inserire il cuore e metterlo nel suo posto", ha detto Pambhoi. "C'è un'alta possibilità che il cuore subisca infezioni, perciò è necessario operare presto", ha aggiunto.

I medici hanno detto che i genitori sono troppo poveri per sostenere i costi di un'operazione. " (dal sito de La Repubblica di oggi)



E allora che faranno? la lasceranno morire perché i genitori non possono permettersi l'operazione? ma i medici non dovrebbero avere come missione quella di salvare vite umane? forse le vite dei ricchi valgono di più...
che idiota, come ho fatto a non pensarci: che vuoi che valga una bimba indiana? poi oltretutto se la salvano da grande i genitori avranno il problema di maritarla, di trovare un tesoro per farle la dote, come ho ben descritto in un mio post di qualche tempo fa.

Dio, ma come è venuto fuori un mondo così ingiusto? sono certa che tu ci hai messo del tuo meglio, ma sinceramente credo che noi non ce ne siamo accorti, anzi abbiamo fatto di tutto per distruggere la tua opera.

Pensavo proprio stamattina, mentre per l'ennesima volta misuravo il termometro al mio piccino, a quanto io sia fortunata e a quanto sia stata fortunata a nascere dalla parte giusta di mondo.
Pensavo a quelle mamme, tante, tantissime e non solo nel terzo mondo come si potrebbe credere, che non hanno la possibilità di far curare i loro piccoli, che non hanno neppure i soldi per comprare una scatolina di supposte di paracetamolo per fargli abbassare la febbre e dare ai loro cuccioli un pò di sollievo.
Mio figlio ieri sera aveva 39.6° e devo ammettere che mi sono presa un bello spavento, ma IO HO POTUTO, perchè sono nata dalla parte giusta, alzare il telefono e comporre il numero del pediatra di guardia, ho potuto dargli la medicina giusta, ho potuto idratarlo con acqua buona, potabile e senza dover fare km per andare a prenderla, ho potuto guardarlo dormire sereno quando finalmente la febbre lo ha lasciato un pò riposare. IO HO POTUTO.
Non navigo certo nell'oro ma questo fa di me una donna RICCA.

Non so quanti soldi ci vogliano per far operare quella bimba, e so che anche qui in Svizzera, queste cose costano caro, ma NON E' GIUSTO NON TENTARE DI SALVARLA.
Dov'è la compassione? la solidarietà? l'aiuto reciproco?
E' legge di natura che il più debole perisca, ma l'uomo non ha fatto di tutto per cambiare la natura? non si è costruito belle case, abiti, automobili, scuole, proprio per dimenticare il proprio lato animale, per mettere a tacere la parte bestiale che ancora convive con una sua presunta civiltà?

Mi sento così inutile, così inutile, e davvero tanto tanto fortunata.

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sabato, 12 novembre 2005

che dite? così è meglio? mi sembra di si, un pochino almeno

se qualcuno di buon cuore volesse spiegarmi come togliere tutto quell'orribile bianco ai lati ve ne sarei infinitamente grata, soprattutto le mie diottrie, e anche come ingrandire e mettere come sfondo la foto che si trova nell'area di titolo del blog.
VI PREGO help me 

BUON SABATO
noi siamo chiusi in casa perchè il piccolo ha la febbre alta. Che avrà preso?

Divertitevi anche per me

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venerdì, 11 novembre 2005

Per il momento il mio nuovo template è questo.
Non mi entusiasma particolarmente ma almeno si legge e sono riuscita a fare qualche modifica.

Ma anche a voi tutto questo bianco da fastidio o sono i miei occhi che sono davvero troppo stanchi?

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lavori in corso

abbiate pazienza ma qui va sempre peggio

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giovedì, 10 novembre 2005

Solo per inserire la foto del mio cane ho fatto un casino e ho sconvolto il mio template. Non sono più riuscita a mettere quello che avevo prima. SIG!SIG!

Mi scuso per le cose che si leggono male, lo sistemerò al più presto

buona giornata

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martedì, 08 novembre 2005

Domenica, con la mia famiglia, sono andata a visitare il museo dell'Alimentazione. La cosa che mi ha colpito maggiormente è stata una mostra temporanea sull'acqua, il mio elemento preferito. Ho preso un opuscoletto davvero interessante e ne riporto alcuni dati che mi hanno fatto riflettere.

Consumo totale di acqua per persona al giorno:
Africa= da 2 a 10 litri
Londra= 263 litri
Zurigo= 360 litri
USA= 600 litri

Consumo domestico medio di acqua a persona in un giorno in litri:
Belgio      120
Germania 130
Francia     157
Svizzera   160
Norvegia  180
Svezia      203
Spagna    210
Italia        251 (siamo tanto puliti o siamo dei gran spreconi?)

Una lavatrice consuma in media 100 litri d'acqua ogni ciclo.
Per una doccia si usano 40 litri, mentre per fare un bagno 150.
Tirando lo scarico buttiamo nel water 9 litri di acqua (quasi ovunque) potabile.
Una lavastoviglie usa dai 40 ai 60 litri a ciclo; lavando i piatti di un pasto medio manualmente se ne consumano circa 15 litri.

In molti paesi, donne e bambini camminano per circa 15 km al giorno per portare acqua nelle loro case.

Ci vogliono 800 litri di acqua per produrre un litro di latte. Molta di questa acqua è usata per l'alimentazione delle mucche.
500 litri servono per fare un chilo di carta
400 litri per far produrre un chilo di banane ad un banano
150 litri per fare un chilo di patate in un paese dal clima temperato
15000 litri  per avere un chilo di carne di manzo da un animale da allevamento
4000 litri per produrre un chilo di carne di pollo da allevamento
2 litri per fare un chilo di plastica dall'olio

Il corpo umano è composto dal 60% di acqua.

Forse dovremmo apprezzarla di più e pensare al rubinetto aperto, al lavandino che perde, ai detersivi che vanno a finirci dentro.

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categorie: pensieri
domenica, 06 novembre 2005

"in termini terreni, di semplice godimento di una serena vita quotidiana, maggiore sarà la nostra calma mentale, la nostra tranquillità d'animo, maggiore risulterà la nostra capacità di condurre un'esistenza felice e gioiosa"

Dalai Lama

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sabato, 05 novembre 2005

Ska de la tierra (di BEBE)

La tierra tiene fiebre
necesita medicina
y un pokito de amó
que le cure la penita que tiene
La tierra tiene fiebre
tiembla llora, se duele
del doló más doloroso
y es que piensa que ya no la kieren
es que no hay respeto
por el aire limpio
es que no hay respeto
por los pajarillos
es que no hay respeto
por la tierra que pisamos
es que no hay respeto
ni por los hermanos
es que no hay respeto
porlos que están sin tierra
es que no hay respeto
y cerramos las fronteras
es que no hay respeto
por los niños chiquininos
es que no hay respeto
por las madres que buscan a sus hijos
la tierra tiene fiebre...
Es que no hay respeto
y se mueren de hambre
es que no hay respeto
Y se ahoga el aire
es que no hay respeto
y hoy lloran mas madres
es que no hay respeto
y se mueren de pena los mares
es que no hay respeto
por las voces de los pueblos
es que no hay respeto
desde los gobiernos
es que no hay respeto
por los que huyen del doló
es que no hay respeto
y algunos se creen Dios

traduco:

La terra ha la febbre
ha bisogno della medicina
e un pò di amore
che le cure la pena che ha
la terra ha la febbre
trema piange, si duole
del dolore più doloroso
è che pensa che nessuno la ama
è che non c'è rispetto
per l'aria pulita
è che non c'è rispetto
per gli uccellini
è che non c'è rispetto
per la terra che pestiamo
è che non c'è rispetto
neppure per i fratelli
è che non c'è rispetto
per quelli che sono senza terra
è che non c'è rispetto
e chiudiamo le frontiere
è che non c'è rispetto
per i bambini piccolini
è che non c'è rispetto
per le madri che cercano i loro figli
La terra ha la febbre...
è che non c'è rispetto
e si muoiono di fame
è che non c'è rispetto
e soffoca l'aria
è che non c'è rispetto
e oggi piangono più madri
è che non c'è rispetto
e muoiono di pena i mari
è che non c'è rispetto
per le voci dei popoli
è che non c'è rispetto
dai governi
è che non c'è rispetto
per coloro che fuggono dal dolore
è che non c'è rispetto
E alcuni si credono Dio.

BEBE








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categorie: canzoni

Per quel che riguarda fonti di energia alternativa ho saputo che tra poco nel paese in cui vivo verrà costruita una centrale a legna che sarà perfettamente in grado di fornire energia ad un quartiere intero, sarà ecologica perché a parità di legno quello bruciato e quello che marcisce da solo nel sottobosco producono la stessa quantità di anidride carbonica.
La Svizzera può sopportare un consumo di legno doppio dell'attuale senza alcun problema ecologico, anzi procurando del bene anche al sottobosco e all'ambiente.

Mi sembra una cosa eccellente. Ne seguirò gli sviluppi.

è stato affidato ai flutti da: acqueprofonde alle ore 16:25 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 04 novembre 2005

 

Buon fine settimana a tutti

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categorie:

Poco fa leggevo sul blog di Robotinla il suo post sui proprietari di SUV (macchinoni enormi che consumano come Ferrari) e mi sono trovata completamente d'accordo con lui quando dice che è triste dividere il mondo con gente così.
Sottoscrivo appieno. E' di questa gente che io mi sono veramente rotta. Di queste persone che per il loro apparire avvelenano anche me e i miei figli. Di questa "gentuza", come si dice in spagnolo, che ha bisogno di connsumare litri e litri di benzina solo per sentirsi importante. E anche di quelli che "oddio, ma tu ricicli tutto? ma così diventi matta..." no, matti siete voi che buttate tutto insieme e non vi viene neanche un rimorso; e di quelle che per avere la casina profumata che per carità non abbia neppure un odore naturale, mi intossicano i polmoni con gli spruzzini mangiaodori, profumacase pieni di robbaccia chimica; di quelli che, pur abitando in un paese dove l'acqua potabile è di qualità eccellente, continuano a consumare solo acqua minerale, incrementando così l'inquinamento da trasporti e da smaltimento rifiuti; di quelli che usano senza parsimonia e senza giudizio detergenti fortissimi, sgrassatori, detersivi, anticalcare e altro che non siano biodegradabili solo per avere la casa che brilla e che sia sterile come una sala operatoria; di quelli che per andare a prendere il pane al supermercato a 300 metri prendono sempre sempre la macchina, che per andare a portare i bimbi a scuola, a 500 metri di distanza usano l'auto anche in splendide giornate di sole in cui farebbe bene anche a loro fare 2 passi; di quelli che lasciano sempre le luci accese e non si preoccupano di quanto ci voglia per produrre energia e di quanto questo costi al Pianeta (ha ragione Bigtildo a dire che educare la gente ad un uso oculato dell'energia è qualcosa di molto complicato).
Insomma, mi sono rotta di chi vive pensando che dopo di lui tabula rasa, nessun altro conta.

La mia vita si ispira da anni a queste parole indiane:
La terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri, ma l'abbiamo presa in prestito dai nostri nipoti.

e a quelle di Lord Baden-Powell:
Lascia il mondo un pò migliore di come lo hai trovato

So che non è facile vivere nel pieno rispetto del Pianeta, anch'io ho la macchina (ma è piccina e non consuma certo 1 litro per fare 5 km), anch'io a volte se sono in giro e non trovo fontane compro una bottiglietta d'acqua (ma poi riciclo il PET), anch'io mi lascio prendere dall'acquistare prodotti non locali perchè costano meno, ecc.
però almeno CI PROVO.

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martedì, 01 novembre 2005

E se mi sono rotta degli esseri umani perchè i miei pensieri li scrivo su un blog dove possono leggerli tutti, invece di prendere la penna e usare il mio caro vecchio diario?

contraddizione: è il mio secondo nome

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Con oggi dovrebbe essersi concluso il via vai di ospiti in casa nostra per il 2005, anche se comunque mancando 2 mesi tondi tondi non è detto.
Ogni volta che qualcuno parte mi resta una sensazione strana, come un'influenza estranea che resta nella casa. Mi piace molto che vengano a trovarci in tanti, quando abbiamo deciso di trasferirci qui avevo il timore che sarei rimasta molto molto sola, e invece... come dice mia madre non facciamo in tenpo a far freddare il letto della camera degli ospiti.
Qualcuno mi lascia cose belle a cui pensare e ricordi piacevoli di momenti trascorsi insieme, altri mi lasciano un pò sconfitta, disillusa, spenta.
Sarà che con gli anni sono diventata permalosa e me la prendo per cose per cui non dovrei. Sarà che dovrei smetterla di vedere nel confronto con gli altri che sono sempre io quella peggiore, quella scassata, stressata, brutta, in pausa di vita. Sarà che ormai ci tengo alle mie abitudini e mi piace seguire i ritmi miei e della mia famiglia. O...

Oppure sarà, e la cosa mi spaventa alquanto, che dopo aver tanto amato la razza umana, dopo aver tanto desiderato di essere accettata e amata per quello che sono, ORA io mi sono rotta degli esseri umani?
Finirò come mio padre a vivere con 5 cani e 20 gatti in campagna da solo?
Perchè no?
Io, la mia cagnona, un ruscello e il silenzio.

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