acque profonde

Chi sono

Blogger: acqueprofonde
preferisco essere odiata per quello che sono piuttosto che amata per quello che non sono. "Preferisco le sorprese di quest'anima tiranna che trasforma coi suoi trucchi la realta' che è li' davanti ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti" (F. Guccini)

vi siete tuffati

nelle mie acque *loading* volte
domenica, 18 maggio 2008

Vomito

e vai... cosi' butto via tutto questo veleno e sono libera, SOLA ma LIBERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

e tu genere umano sai una cosa?

TI DETESTO tanto quanto detesto me

finchè Vita non ci separi

amen

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categorie: io , grugniti
mercoledì, 14 maggio 2008

come mi sento nulla di fronte a tutto questo


dal sito  http://birmanie.lematin.ch)

 

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categorie: mondo

DOVERE

la mia vita è stata ed è soltanto un dovere da personcina matura quale sono dal giorno del mio primo vagito
la parte in cui inizio a divertirmi per quando è prevista?

"c'è un pensiero che trovi se guardi dritto davanti a te per cambiare e ricordare che stai bene" L'Aura

ora che invece non mi sento più quella brava bambina giudiziosa ma tutto e il contrario di tutto?
sono spaventata, parecchio

oggi mi sento questa canzone, la trovo appropriata al momento
grande Vasco

ci si guarda solo fuori
ci si accontenta delle impressioni
ci si fotte allegramente come se fosse niente

e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica

basta poco per esser furbi
basta pensare che son tutti deficenti

mi sento però anche un pò di questo

 

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categorie: pensieri, io , grugniti, sfoghi terapeutici
lunedì, 12 maggio 2008

qual'è la strada che porta alla serenità?
la sto percorrendo? la percorrerò mai?
di certo devo stare il più possible alla larga dai conflitti, anche se giovedì mi atterra un altro ciclone in casa...
in questo preciso momento della mia vita non ce la faccio proprio anche ad entrare nella testa degli altri, è già complicato quello che c'è nella mia e in quella dei miei figli

fusse ca fusse che sto iniziando a diventare egoista?

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categorie: pensieri, io
domenica, 11 maggio 2008

intanto tanti auguri per la festa della mamma alla mia di mamma e a tutte le mamme
e poi
ecco cosa questa giornata ha portato a me

fiori scelti dai miei bimbi tutti per me

disegni, poesie, una stampella colorata e 2 bei segnalibro, il tutto fatto dalle manine della mia piccola truppa

                       

   

un buon dolcetto al caffé e un bel tuffo nel passato

una passeggiata in questo posto magnifico interrotta da un temporale improvviso completo di tuoni e lampi

insieme ai miei 3 eroi

e una partita movimentata dal moto perpetuo del mio piccoletto a questo gioco

ora per concludere si cena con Kebab comprata dal turco del paese che prepara i migliori kebab della zona

la vita è un insieme di piccoli momenti, alcuni pieni di felicita' altri di disperazione
oggi ho assaporato le coccole riservate a me dalla mia piccola truppa

vi amo famiglia

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categorie: mamma, io
sabato, 10 maggio 2008

cambiare l'angolazione da cui si vedono le cose
girare la macchinetta e vederle a testa in giu'
o di profilo sinistro invece che destro
dall'alto invece che dal basso
è diverso sembra diverso
e quasi funziona

ci sto provando

e ieri il figlio di Bo ha giocato con la mia petitepommedeterre e ha fatto pure merenda da noi
E BO mi ha portato un regalino, una piccola cosa: un pacchetto di mou ricoperte al cioccolato. Si sente sempre in dovere di sdebitarsi, se io offro la merenda a suo figlio lei mi porta le caramelle, se le regalo un panettone lei mi porta i cioccolatini di Natale.
Ho accettato le sue caramelle. Magari pian piano riusciro' a farle capire che quando do non voglio nulla in cambio, soprattutto quando si tratta di bambini.

E la mia petitepommedeterre ieri ha affrontato un'altra prova, e l'ha fatto alla grande. Dietro i suoi modi sicuri e spesso scortesi nasconde solo tanta fragilita' e, accidenti, in questo è proprio uguale a me.
Ha preso di petto il "suo mostro" e ha iniziato a farlo a pezzi. Nel mondo dei bambini non esiste il rancore.
Quanto c'è da imparare dai bambini, quanto...
ma vederla correre insieme agli altri spensierata e allegra e spettinata e col fiatone e tentare di andare in bicicletta senza rotelle per la prima volta su una bici prestata è stato per me il secondo regalo di questa settimana

cambiare angolazione da cui si vedono le cose
magari usare il grandangolo o mettere un tono seppia o aumentare l'esposizione...

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categorie: pensieri, bambini, io
giovedì, 08 maggio 2008

quest'immagine è un altro pezzo della mia infanzia. Mia nonna ce l'aveva riprodotta in tutti i modi.
E' la Madonna del Rosario di Pompei
oggi è il suo giorno

io qui aspetto

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categorie:
mercoledì, 07 maggio 2008

domani sara' una lunghissima giornata di attesa
la testa e il cuore sono a Roma ma il mio corpo è qui
un corpo che si sente colpevole perchè nell'eta' del maggior bisogno ha lasciato i suoi genitori
io e il senso di colpa ci amiamo alla follia e ormai credo di aver capito che non ci lasceremo mai.
Oggi un grazie speciale, specialissimo va a chi mi sta aiutando a far scorrere questo lento tempo: Daniela, Francesca e Patty, davvero grazie

e un pensiero triste va alla Birmania e al suo popolo sfortunato

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categorie: io
domenica, 04 maggio 2008

e ci siamo con l'ennesima puntata sulla mia vicina sempre piu' decisamente mentalmente disturbata
(abbiate pazienza, inizia la bella stagione e ci tocca vederci di piu', ne leggerete tanti di post simili, temo)

dunque la mia "bimba terribile" ha visto vicino alla staccionata che divide i due giardini la piccola El sola soletta che la guardava, cosi' le ha costruito un ventaglio di carta e glielo ha regalato passandoglielo dalla rete. Si è avvicinato allora anche il piccolo Me, il santo principino maschio figlio di Bo. Il mio di principino ha iniziato a fare lo stupidello come solo lui sa fare e i miei pargoli d'oro sono finiti a giocare a botte, come fanno sempre e senza farsi male (sono molto fisici). Me ha allungato le manine sante e dato un po' di colpi al mio pischelletto, e IO NON HO DETTO NIENTE. I bambini devono sbrigarsela da soli.
Dopo i miei figli hanno iniziato a giocare a fare il cavallo uno sull'altro e gli altri due al di la' della rete li hanno imitati. Le risate che sentivo io dall'altro lato del giardino non erano poche finché madame perfection ha iniziato ad urlare che cosi' non si fa e si è messo ad urlare anche monsieur perfection (perchè se non si incazza quando si inferocisce lei poi lo tortura) e i 2 bimbi sono finiti in punizione chiusi in casa.
I pianti che ho sentito io dall'altro lato del giardino sono stati molti.
Proprio in quel momento la bimba dei vicini portoghesi chiedeva di giocare coi miei e cosi' sono capitata mentra la pazza Bo diceva a sua suocera a voce molto molto alta "non fanno mai cosi'. E' perchè guardano loro. Sempre quando ci sono loro" e sua suocera le diceva pacata "si, ma i bambini si devono arrangiare da soli".
Quando ha finalmente deciso che la punizione era finita ha fatto uscire suo figlio intimandogli di restare dalla parte opposta alla nostra.
E domani tutta la via sapra' del cattivo esempio che due pesti italiane, maschio e femmina che giocano fisicamente, danno.

Inizio a pensare che tutti i suoi spray, detersivi e saponi vari le abbiano intaccato il cervello.
Ma perchè doveva stare proprio accanto a me?

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categorie: vicinato, italianate
sabato, 03 maggio 2008

a proposito di orticelli questi sono i fiori della mia aiuola, finalmente spuntati anche se la neve scorsa li ha fatti nascere con le teste rivolte verso il basso
sara' un messaggio?
anche io continuo a guardarmi sempre e soltanto i piedi

 

Photobucket

e domani la mia amica Da e la sua famiglia ripartono. Mi sento gia' un po' triste.
Mi hanno riempito questa parte di Svizzera di allegria, casino italiano, calore e affetto, facendomi dimenticare per un po' che abito accanto a questa Bo che pare piu' Bree VandeKamp (per chi non conosce è la perfezionista di Desperate houisewives) e a suo marito il prepotente Di, che in 3 giorni hano scaricato materiale, fatto terrazzamento perfetto, pulito piazzale e messo mattonelle avanzate perfettamente una sull'altra accanto a sacchi di sabbia altrettanto allineati e iniziato piattaforma (attaccata alla mia rete di recinzione) per costruzione barbecue (il primo fumo che arriva nelle mie camere si ritrovera' il barbeue all'acqua) e al suo figliolo che decisamente è un po' disturbato visto che continua ad inveire contro noi e la nostra casa ogni volta che mia figlia non se lo fila "certo che la vostra non è proprio una bella casa. Siete proprio cattivi se non ubbidite"
ma non ha altro da fare sto povero bambino? non potrebbe andare ad aiutare superBo e marito a mettere sassolini perfettamente ammucchiati intorno a casina perfetta? ma solo io devo corrergli dietro a mio figlio? questi li lasciano da soli e quelli stanno buonini e non si allontanano mai, ma come si ammaestrano?
No, la cantina mai, io questa tortura non la usero' mai!!!
ha ragione Lorypersempre (ti nomino spesso ultimamente, visto?) mi sa che abito a Legolandia e non me ne sono accorta.
E noi? noi abbiamo avuto per mesi sassi e sabbia sul piazzale ed ora giacciono ammucchiati dietro al garage davanti alla finestra della cucina di Bo, non c'ho proprio voglia di mettermi a consumare acqua potabile per togliere la terra lasciata dai suddetti sassi e aspetto che piano piano la pioggia faccia il suo dovere; mio marito c'ha messo un mese a fare il terrazzamento ma ha fatto tutto completamente da solo e pure se è in dislivello e un po' storto è un capolavoro (fa il chimico mica il mattonatore) e ancora abbiamo in giro mattonelle avanzate a destra e a manca con cui i miei figli fanno spesso opere di equilibrio superlative.
Pero' intorno a me c'è la perfezione assoluta

ma nella vita c'è di meglio che aspirare alla perfezione, no? (ditemi di si e fatemi contenta, grazie)

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categorie: foto, vicinato, io
giovedì, 01 maggio 2008

E che palle
mi incazzo e come se mi incazzo quando l'unico argomento per farmi stare zitta è sempre "tu non puoi sapere perchè non abiti piu' in Italia, tu non puoi capire perchè non sei piu' a Roma, tu hai pensato al tuo orticello e te ne sei andata per stare meglio, tu non sai che significa non poter comprare un paio di pantaloni ai propri figli, quindi..." è vero ma so cosa significa quando i pantaloni non hanno potuto comprarli a me e nemmeno le mutande e pure io volevo la merenda a scuola come gli altri e invece non ce l'avevo
e "quindi"
il quindi è che devo stare zitta
il quindi è che io in Italia ci ho vissuto 34 anni, non un minuto o due, e ci passo ogni anno quasi 2 mesi, seppur come dice qualcuno, da turista
il punto è che io ho alle spalle una quindicina di anni di volontariato negli ambiti piu' diversi e quindi
forse qualcosa conosco, forse le scarpe di chi non se la passa proprio bene le ho portate, forse non parlo perchè ho sentito altri parlarne ma perchè l'ho vissuto
e se ora, da 5 anni, per la prima volta in 39 penso un po' al mio orticello con un occhio al mio paese, è cosi' tanto sbagliato?
non è volere avere per forza ragione, non è fare ideologia il mio, è informarmi, verificare, annotare
è aver vissuto certe realta' e sapere che significa
e che non puoi parlare di chi ha fame se non hai fatto almeno un giorno di digiuno
e quello di cui parlo non l'ho letto su un libro l'ho visto
non si puo' pensare che non sia una buona, un'ottima occasione quando non hai niente altro se a 15 anni in un garage qualcuno si occupa di te e ti insegna a fare l'acquarello, a suonare la chitarra a fare un po' di teatro invece di stare in giro a correre su un motorino come degli animali in gabbia in un quartiere dove non c'è un cazzo da fare se non ammazzarti il cervello di canne e birra
e allora mi incazzo quando perchè è cambiata una bandiera i soldi per tenere aperto quel garage non ci sono piu' e di nuovo, ancora, quelle testoline di adoilescenti che ci avevano creduto che qualcuno si interessasse a loro si ritrovano sul motorino o a riempirsi le labbra di rossetto e parolacce maledicendo chi li ha messi al mondo
e allora mi incazzo perchè risparmiare su questo per comprare magari pistole per armare chi la legge non la sa e non la vuol far rispettare mi sembra una gran puttanata
perchè la sicurezza si crea pure aiutando chi cresce a pensare che questa cazzo di PATRIA un futuro te lo dara' perchè qualcuno si è interessato a te, che vivi in borgata, che intorno a te non c'hai un albero, che vedi solo case abusive rappezzate, che in terza media ci sei arrivato a calci in culo e che pensi che vale la pena vendersi il sedere per comprare pantaloni belli o pezzi per truccare il motorino, 5 minuti un po' di vasellina e tanti soldi in tasca

e voi non ci state capendo niente, lo so, perchè il discorso viene da altri ambiti
perchè mi sento ferita e giudicata
soprattutto se mi si tratta da quella che parla perchè ormai sta bene, al sicuro nella Svizzera di plastica e col conto in banca
e chi mi conosce sa che mi pesa, sa che aspetto il momento di poter di nuovo occuparmi dell'orticello mondo, ora non posso, non ho le giuste condizioni mentali per farlo, ora non ci riesco
e per me questo non vuol dire fare le chiacchiere ma andare e fare dove c'è bisogno, come ho sempre fatto in passato
perchè anche se sono finita in ospedale perchè pestata da chi cercavo di aiutare penso ancora che sono io che ho sbagliato e non lui, perchè la prossima volta saro' piu' preparata, piu' forte
perchè la colpa non è sua se la vita gli ha dato solo merda, ma è pure mia se dalla merda non ce l'ho saputo togliere

sono un'ideologa? un utopista? una che chiacchiera e basta?
una che non capisce un cazzo di sicuro

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categorie: mondo, io , grugniti
mercoledì, 30 aprile 2008

Auguri mia cara amica da sempre

non sono giorni sereni per me e tu lo sai
quando non puoi fare altro che aspettare avere qualcuno che ti distrae fa davvero un gran bene
tu che a volte mi fai ridere e che a volte mi fai incacchiare perché ormai i tuoi vicini rumorosi è come fossero i miei e io gli ballerei il flamenco in testa a tutte le ore
tu che mi incitavi a chiedere le sigarette per strada e io c'avevo fifa perché se lo scopriva mio padre mi faceva il culo rosso
tu che hai costruito con me una capanna su un albero, perché eravamo libere di goderci la nostra eta' e non ce ne fregava di belletti e rossetti
tu che hai picchiato quello che mi tirava giu' i pantaloni della tuta a scuola
tu con cui ho ballato i lenti del Tempo delle mele e con cui tante volte ho diviso il letto (ma come facevamo ad entrarci?)
tu che in una notte di pioggia in tenda hai urlato per ore "Giampiero amore mio" e non ti sei incazzata quando hai saputo che mi aveva baciata
tu che mi hai insegnato a stirare e a mettermi la matita agli occhi
tu che hai fatto su di me tutti gli esperimenti possibili per il tuo diploma di estetista
tu che non sei venuta alla mia laurea, né al mio matrimonio e io ho capito
tu che dopo anni ti sei fatta trovare davanti alla mia porta coi lacrimoni e un grande mazzo di fiori
tu che sei cosi' passionale e sei capace di piangere lacrime vere perché gli italiani hanno rieletto il capellotatuato (copyright di Lorypersempre)
tu che non c'hai 'na lira ma spendi un patrimonio per far curare un randagio che ha deciso di essere il tuo gatto
tu che da sempre mi fai conoscere la buona musica, mi fai i cd, me la canti
tu che a volte parli da sola
tu che ancora sogni
tu che hai attraversato piu' volte l'Italia pur di vedermi anche solo per un'ora
tu
oggi ti avvicini ai 40  e al posto delle bionde trecce di quando ti ho conosciuto c'hai le rughette e i capelli bianchi, non negare ce le hai ce le hai e pure un po' di cellulite e un po' di mosciume dove non dovresti

tu che sei la mia amica e a cui io voglio bene

tu
goditi un BUON COMPLEANNO

p.s. stamattina la tua nipotina acquisita ha perso il suo primo dente da latte

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categorie: donne, persone
martedì, 29 aprile 2008

Stasera ho iniziato a leggere ai miei bimbi Pinocchio, quello vero, quello scritto da Collodi, senza figure ma solo parole nere su un foglio bianco. All'inizio hanno borbottato, figli dei media e delle immagini non concepiscono un libro senza figure, ma poi mentre la mia voce andava e andava indietro alla me bimba che ascoltava lo stesso libro letto da mio padre, hanno iniziato ad usare l'immaginazione e con gli occhi fissi al muro hanno fatto nascere Pinocchio nella loro testolina.
E quanto questo Pinocchio assomiglia al mio bimbo... soprattutto il Pinocchio della serie tv della mia infanzia. Ecco il mio principino è più o meno così: una birba unica, 2 stecchini per gambe, capelli corti corti e pure tagliati male da me ed energia allo stato puro e irrefrenabile.


E sentendo questa canzone il mio pensiero va al mio papà, anche lui ritrovatosi ora uomo solo, l'ha scelto lui però sempre solo si sente. A lui che spesso ci cantava proprio questa canzone, quasi fosse una predizione.
Il mio papone non sta bene, gli stregoni della medicina ci diranno se il malefico male ha colpito anche lui.
Nel frattempo io penso positivo ma il cuore piange lo stesso

 

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categorie: io

per Roma

SIG!!!

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categorie:
lunedì, 28 aprile 2008

26 aprile 1986 incidente alla centrale nucleare di Chernobyl

http://www.rsr.ch/la-1ere/impatience#lundi

se capite il francese e volete ascoltare dal sito della RSR (Radio Suisse Romande) quello che mi ha interessato è dal 15° minuto in poi

in Germania è stato effettuato uno studio sull'emissione di radiazioni dalle centrali nucleari perfettamente in regola e che non hanno avuto alcun incidente, degli effetti che questo ha sulla popolazione, soprattutto sui bambini.
Gli studiosi sono rimasti "stupiti" di aver scoperto che nonostante non vengano rilevate a certi km radiazioni, studiando le malattie della popolazione che vi vive l'incidenza di leucemia nei bambini e cancro negli adulti è altissima, per essere un minimo sicuri bisognerebbe abitare a piu' di 50km da ogni centrale

Seuils de radiation

Le nucléaire, une problématique d'actualité. [djano/fotolia]

Le nucléaire, une problématique d'actualité. [djano/fotolia]

Une étude allemande fait grand bruit dans le monde du nucléaire. Explications.

Les enfants de moins de 5 ans vivant à 5 km d'une centrale nucléaire ont 2,2 fois plus de leucémie que la moyenne nationale.

Cette étude remet en question les "seuils admissibles" de radiation, qui ne sont pourtant que très faiblement plus élevés à proximité des centrales nucléaires que la radiation naturelle.

Ceci en marge de l’exposition temporaire sur le nucléaire intitulée IN-SECURITY et visible au Musée International de la Croix-Rouge à Genève et du 22ème anniversaire de la catastrophe de Tchernobyl, qui a eu lieu le 26 avril 1986.

Avec Michel Fernex, Professeur Emérite de la Faculté de Médecine de l'Université de Bâle, ancien membre des Comités Directeurs pour la Malaria et les Filarioses à l'OMS, ainsi que Vassili Nesterenko, Directeur de l’Institut Indépendant Biélorusse de Protection Radiologique. Il travaille principalement sur les conséquences de la catastrophe de Tchernobyl.

Un dossier d'Adrien Zerbini.

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categorie: citazioni, mondo, stampa
domenica, 27 aprile 2008

Sui miei vicini penso che potrei scrivere un'infinità di post e, di certo, altrettanto potrebbero fare loro su questa famiglia italiana rumorosa e disordinata.
Con la vicina Bo i rapporti sono ormai al ghiaccio puro. Ieri indossando i suoi pantacollant celesti a rose rosse e maglietta scollatissima marrone, forse è daltonica , (se un pò mi conoscete sapete che non guardo a come qualcuno si veste ma a lei GUARDO TUTTO perchè la vorrei mettere nel cassettone del compost e tirarla fuori dopo qualche annetto) stava sistemando l'aiuola che divide i nostri giardini, la saluto e mi degna di un misero "salut" senza neppure voltarsi. La saluta mio marito, si gira con un sorriso alla pubblicità del dentrificio, tette al vento e "salut, ça va? il faut profiter du bon temps". ARGHHHHHHH!!! l'ammazzo ora o aspetto la decomposizione nel cassettone?
E poi si permette di chiedere alla mia petitepommedeterre (cioé patatina, nuovo soprannome di mia figlia, perché principessa a lei sempre piena di fango e spettinata proprio non si addice) "vuoi venire a giocare qui con mio figlio?"
ariARGHHHHHHHHHHH
ma come ti permetti di chiedere a lei senza interpellarmi? ma come ti permetti dopo che per avere risposto male al tuo santo principino maschio la mia petitepommedeterre si è beccata mesi e mesi di tuo figlio che sulla riga di confine le gridava "sei cattiva, mi dai solo fastidio, non voglio più essere tuo amico" e rivolto a noi urlava "bruciate nel fuoco".
La mia petitepommedeterre con tutta la classe di cui è dotata (chissà il gene di chi avrà preso...) le ha risposto "no, merci"
E tiè aritiè e triplo tiè.
Tu e quella odiosa puntadito della madre di Cas l'avete trattata male, ne avete parlato peggio a tutto il quartiere e ora che lei ha trovato un pò di serenità, nonostante le uniche 2 persone con cui abbia mai avuto in quasi 6 anni dei seri problemi le abbia davanti agli occhi tutti i giorni, e ora che lei viene cercata dagli altri bambini, ora che lei ha dimostrato che non è quella terribile peste antipatica e cattiva che voi descrivevate, ora? ora può giocare con santo principino perchè lui la vuole?
E lo so che sono scema e infantile a fare certi discorsi ma...
ah che soddisfazione vedere che se ti comporti come si deve, se non ti abbassi al loro livello e se ti siedi sulla sponda del fiume il tuo nemico passerà.

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categorie: pensieri, persone, vicinato
sabato, 26 aprile 2008

Io non capisco
e quando non capisco la testa sfrigola

decisamente sugli esseri umani io non ci ho capito NIENTE

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categorie: io
giovedì, 24 aprile 2008

Dedicato a te Repubblica Italiana disturbata nella memoria e a cui la memoria disturba

BELLA CIAO

« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!» »

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categorie: citazioni
mercoledì, 23 aprile 2008

a chi mi vuole davvero bene

a chi macina chilometri per abbracciarmi

a chi sa starmi vicino anche se da lontano

a te che sai che sto parlando proprio di te

 dedico questa bella canzone cantata da voci di donne

perchè nell'amicizia al femminile io ci credo

When you’re down and troubled. And you need some loving care
And nothing, nothing is going right
Close your eyes and think of me. And soon I will be there
To brighten up even your darkest night

[Chorus]
You just call out my name. And you know wherever I am
I’ll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call. And I’ll be there
You’ve got a friend

If the sky above you. Grows dark and full of clouds
And that old north wind should begin to blow
Keep your head together. And call my name out loud
Soon I’ll be knocking upon your door
You’ll hear me knocking at your door
[Chorus]

Ain’t it good to know that you’ve got a friend
When people can be so cold, they’ll hurt you and desert you
And take your soul if you let them
[Chorus]
When you’re down and troubled. And you need some loving care
And nothing, nothing is going right
Close your eyes and think of me. And soon I will be there
To brighten up even your darkest night

[Chorus]
You just call out my name. And you know wherever I am
I’ll come running to see you again
Winter, spring, summer or fall
All you have to do is call. And I’ll be there
You’ve got a friend

If the sky above you. Grows dark and full of clouds
And that old north wind should begin to blow
Keep your head together. And call my name out loud
Soon I’ll be knocking upon your door
You’ll hear me knocking at your door
[Chorus]

Ain’t it good to know that you’ve got a friend
When people can be so cold, they’ll hurt you and desert you
And take your soul if you let them
[Chorus]




Quando sei depresso e nei casini. 
E hai bisogno di qualcuno che si preoccupi amorevolmente di te
E niente di niente va bene
Chiudi gli occhi e pensami. E presto sarò là
per illuminare anche la tua notte più buia
Tu devi solo chiamare il mio nome. E lo sai che ovunque sarò
Arriverò correndo per vederti
Inverno,primavere, estate o autunno
Tutto quello che devi fare è chiamare e sarò là
se il cielo sopra di te diventa nero e pieno di nuvole
e se il vecchio vento del nord dovesse cominciare a soffiare
Tieni alta la tua testa e urla il mio nome
Subito sarò alla tua porta bussando
Tu mi sentirai bussare alla tua porta.
[Chorus]
Non è bello sapere che hai un amico
Quando le persone saranno cosi fredde da ferirti e inaridirti
e prendirti l'anima se glielo lasci fare
[Chorus]

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categorie: citazioni, canzoni, io
martedì, 22 aprile 2008

Lo so lo so
lo avete letto su settemilaottocento blog prima del mio ma io voglio scriverlo lo stesso

OGGI è l'Earth Day

wow! la terra sarà onorata che ci occupiamo di lei, almeno un giorno all'anno

Confesso che io intanto oggi non mi sono comportata bene e sono andata a prendere mia figlia a scuola in macchina. A mia discolpa posso solo dire che l'ho portata a piedi sotto il diluvio (ormai ho capito che non smetterà più di piovere e le branchie sono quasi spuntate. Bisogna attrezzarsi bene mica lasciarsi sconfiggere, no?) insieme alla cagnona e al piccoletto fornito di ombrello con orecchie di coniglio. Il ritorno a casa è stato un incubo. La mia cagnolona odia fare la cacca sotto la pioggia quindi era agitata più che mai, mentre mio figlio crede che quando si porta un ombrello bisogna camminare a passo di formica (a proposito qualcuno mi ha detto che dovrei provare a salvare le formiche, ci sto pensando ma qui ce ne sono poche perchè tutte ormai affogate miseramente, forse è dall'affogamento che dovrei salvarle?) e di questo la mia cervicale lo ha ringraziato di cuore ululando furiosamente. Quando finalmente siamo giunti in dirittura di arrivo e la mia casa asciutta si intravedeva all'orizzonte la signora Kira, cioè la mia cana per chi ancora non la conoscesse, ha deciso che pioggia o non pioggia la doveva proprio fare, così mentre lei mi stuccava di netto il braccio sinistro per raggiungere il prato, il braccio destro cercava di tenere l'ombrello mentre apriva la bustina raccoglicacchinadicanamia, mio figlio si gettava a muso basso al centro della strada mentre un enorme SUV stava facendo retromarcia (e si sa che da quell'altezza i guidatori di questi mostri non vedono un beato niente figuriamoci mio figlio che è alto 92 cm), così allungandomi stile uomo di gomma ho afferrato mio figlio per il giubbino e l'ho tirato via con il mio terzo braccio. Si ce ne ho 3, e allora?
quindi dopo questa breve ma intensa avventura quotidiana mi sono sentita in pieno diritto di andare a prendere mia figlia a scuola in macchina e di parcheggiare pure al posto del prete della parrocchia vicina (come si incacchia quando mi trova lì... santo uomo proprio non mi pare e poi non dice niente a chi parcheggia nel posto riservato agli handicappati) e io gli frego il posto suo. Tiè!!!)

Volevo informarvi che è in corso una sfida tra me e la mia ranocchia, cioè la mia auto minuscola:
quanto riesco a fare con 20 litri di benzina?
vinco io di certo, ho letto su un sito un sacco di saggi consigli su come consumare meno benzina possibile e li sto mettendo in pratica. E' vero sarebbe meglio andassi a piedi o in bicicletta o in monopattino o in treno (lo dite perchè non sapete i prezzi delle ferrovie svizzere, mannaggia a loro), lo so, faccio ammenda pubblicamente, ma quando proprio non posso farne a meno almeno ho un'auto che consuma pochino pochino. Non sarà questo che salverà il pianeta ma la mia coscienza almeno sta per un pò zitta.

Ciao Terra speriamo che trovino cosa farne con te e soprattutto per te

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categorie: pensieri, io
domenica, 20 aprile 2008

Quel velo di tristezza che ormai vive nei tuoi occhi
quei capelli non piu' perfettamente curati
quel modo di sorridere un po' forzato
per cercare di continuare a vivere

ti avrei abbracciata e stretta forte
non è pieta' nè pena quella che sento per te
sei una delle poche persone che in questa terra fredda mi ha sorriso, cercata, non fatta sentire invisibile

vorrei fare di piu'
ma non so fare
non voglio invadere

sento il tuo dolore
ma non posso fare nulla
io non so cosa significhi una pena cosi' grande

tu e il tuo bimbo siete nei miei pensieri ogni giorno

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categorie: persone
venerdì, 18 aprile 2008

"Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nel’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.”

Giovanni Falcone

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categorie: citazioni

BUON COMPLEANNO PICCOLO SOLE DI CASA

SONO 25 ANNI CHE TI AMO PAZZAMENTE E CONTINUERO' SEMPRE A FARLO

AUGURI SORELLINA

che ogni bene ti colga e non ti lasci piu'

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categorie:
giovedì, 17 aprile 2008

Vi racconto la mia laurea, il mio unico giorno di gloria, una battaglia vinta contro "i cattivi" contro un sistema che mi faceva vomitare.
Il tutto inizio' durante un esame di lingua e letteratura spagnola, l'ultimo,durante il quale litigai con la prof titolare in quel momento della cattedra. La tipa in questione era un'incompetente, che non sapeva neppure lo spagnolo, raccomandatissima, e insulsa.
A lezione c'erano solo sbadigli in classe, una palla atroce. E agli esami voleva le cose a memoria pare pare al libro e io le volevo dire come le avevo interpretate io perchè cosi' Rosa Rossi (la migliore al mondo) me lo aveva insegnato, perchè cosi' si studia la letteratura, non ripetendo la pappardella, come si dice a Roma.
E lei questo non lo accettava o forse non capiva e diceva a me "lei non ha studiato, lei non mi sa dare la definizione"
e ti credo! se non era uguale al libro non capiva, sta ignorante raccomandata,
e io non c'ho visto piu' ed è uscito il fiume in piena, durante gli esami, se ci penso, ho rischiato di non laurearmi perchè lei doveva essere la mia relatrice. Poi mi chiese di accomodarmi fuori e le mie amiche "ma sei scema, è l'ultimo esame di spagnolo e tu le vai a dire cosi'. Ti sei giocata la laurea, questa te la fa pagare per sempre". Insomma mi sono usciti certi lacrimoni, ho pensato a quanti sederini avevo pulito per pagarmi lîscrizione, i libri e con sta cavolo di boccaccia avevo rovinato tutto. E chi ci tornava a casa?
e poi arrivo' il vocione di Valentín, il prof di teatro, che da dentro le urlava contro in spagnolo e lei quasi non lo capiva, che io sapevo tutto e lei non lo aveva capito perchè io non avevo usato le parole del libro ma le mie

e da fuori sentivamo "la boccio la boccio" e lui "è da 30 e lode" io la boccio
e poi intervennero le altre 2 professoresse, quella di lingua e quella del corso monografico,  e dopo un sacco di tempo mi chiamarono dentro e lei disse " 28 e non si azzardi a rifiutarlo".
Dopo Valentín, grande grandissimo uomo, mi corse dietro in corridoio, per dirmi "mica farai la tesi con quella. Trovami un argomento che mi stimoli e la fai con me e quella la mandiamo a fanculo", io in un attimo decisi che avrei parlato di Carmela e della guerra civile spagnola nel teatro contemporaneo,  e il giorno dopo portai a Valentín il mio progetto, a lui piacque e si propose di andare lui a chiedere all'odiosa dai calci nel sedere di firmare per farmi fare la tesi con lui invece che con lei e gli dissi di no che volevo farlo io come andava andava. Se lei si impuntava ero costretta.
Le chiesi appuntamento e senza pause le dissi che semplicemente e decisamente io e lei non eravamo sulla stessa lunghezza d'onda, che a me la letteratura toccava il cuore e a lei il cervello e che a fare la mia relatrice si sarebbe impazzita perchè io non avrei sopportato di parlare di analisi delle parole, semantica, linguistica, io volevo parlare di quello che la letteratura suscita nell'animo umano.
Lei mi guardo' e disse solo " mi dia il foglio, glielo firmo subito, lei fara' un disastro e io non voglio entrarci"
Un disastro.
Ho preso 12 punti in una facolta' dove il massimo erano 4, davanti a lei che non voleva crederci.
e Carmela, la protagonista di ¡Ay, Carmela! di José Sanchis Sinisterra, mi è entrata nel cuore
lei mi piacque subito, in una battuta dice "porque yo soy una que las cosas, las cosas, se las siente mucho"
una che le cose le sente molto, che le partono dagli intestini
una che grida contro l'ingiustizia e la guerra davanti a una folla di fascisti che poi la uccidera', che non è giusto morire per aiutare un paese il cui nome non sai neanche pronunciare, perchè lei aveva tentato di insegnare ai miliziani polacchi a pronunciare la ñ di España,
perchè anche i polacchi hanno una madre, perchè se dipendesse dalle madri la guerra non esisterebbe perchè nessuna donna darebbe ad un'altra il dolore di farle perdere un figlio.
Oddio ancora quanto mi emoziona.
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categorie: citazioni, libri, io
mercoledì, 16 aprile 2008

DIALOGO MOLTO SERIO TRA UNA MADRE E SUO FIGLIO DI 3 ANNI E MEZZO

"mamma, devi fare la pipi'?"

"si"

"mamma devi fare la pipi' e pure la cacca?"

"no"

"mamma devi fare solo la cacca?"

"no, solo la pipi'"

"allora non la devi fare la cacca?

"no, ti ho detto solo la pipi'"

sta in silenzio 3 secondi e la madre pensa che finalmente il suo piccolo genio ha capito e

"mamma ma perchè proprio non devi fare la cacca?"

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHH

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categorie: bambini, io , quotidianeita

Ricordi

E la sinistra sinistra italiana non siede piu' in Parlamento.
E una spilletta nel cuore la sento.

 

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categorie: citazioni, mondo, io
martedì, 15 aprile 2008

A quest'ora 12 anni fa mia madre cuciva gli ultimi punti per stringere ancora la vita del tailleur grigio che indossavo e interamente fatto dalle sue mani d'oro, e poco dopo mi accingevo con un librone rilegato di rosso interamente scritto da me ad attraversare Roma per andare a laurearmi. 12 anni fa. Come vola il tempo.
Ricordo bene il mio relatore Valentín Gómez e la mia tanto amata correlatrice Rosa Rossi, lei che mi ha fatto letteralmente innamorare della letteratura spagnola, lei che iniziava la lezione e non ti accorgevi che erano passate 2 ore perchè ti trasportava tra le pagine. Chissa' che faranno ora. Lui so che è tornato in Spagna perchè all'universita' italiana proprio non si trovava e lei spero sia ancora viva.
"In nome della Repubblica Italiana la dichiaro dottoressa in Lingue e Letterature Straniere".
E gia', e mi diedero pure un sacco di punti perchè in quel mio librone avevo fatto una scoperta. Io, proprio io. E Rosa Rossi gongolava e venne a stringermi la mano e mi disse "è per gente come lei che mi piace insegnare" e Valentín si mordeva le labbra perchè per un 21 maledetto in inglese non era riuscito a farmi prendere il 110. Ma chi se ne fregava del 110. Che soddisfazione ricevere complimenti da lei, il mio mito di insegnante, la migliore al mondo.
Dottoressa, come suonava bene, come ci avevo sperato di fare chissa' che, e invece la Repubblica Italiana di me non ha saputo che farsene e ho iniziato a vagare da un lavoretto all'altro, quasi sempre in nero perchè metterti in regola neanche parlarne, tanti colloqui, poche conclusioni, fino alla fatidica chiamata del Preside di un liceo: "professoressa, ci sarebbe una sostituzione per maternita'. Puo' venire domani?" ma pure subito se vuole.
Quanto l'ho amata quella scuola, anche se i tanti figli di papa' che la frequentavano non smettevano di chiedersi come fosse possibile che sta tipa coi capelli bicolori di tinta fatta in casa attraversasse Roma e macinasse km e km per arrivare a scuola in motorino con ogni tipo di tempo.
"A prof, ma comprarsi una macchina, no?"
Ricordo una ragazzetta a dir poco perfetta che con la sua aristocratica r moscia mi chiede " non posso crrrrrederrrrre che qualcuno comprrrrrrrrrrri dei vestiti all'Oviesse o all'Upim. Ma come si fa?" io lo faccio, le risposi. E lei "è tutta rrrrrrroba cosi' dozzinale". Dalla discussione che ne scaturi' la conclusione di uno dei ragazzi fu "bisogna essere matti dopo aver tanto studiato a decidere di fare il prof, con sto misero stipendio che vi danno".
Bisogna essere matti o avere passione. E la passione purtroppo tra le nuove generazioni mi pare scarseggi, quel che conta è l'ammontare dello stipendio, al diavolo i sogni e quello che si desidera veramente fare.
E oggi inizia la terza era di Berlusconi, Bossi e Fini.
Ma 12 anni fa io col mio tailleur grigio fatto a mano uscivo di casa sognando di far piangere di emozione la commissione e di riempire di orgoglio i miei genitori.
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categorie: pensieri, io
lunedì, 14 aprile 2008

SIG!!!

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categorie: mondo
domenica, 13 aprile 2008

Battuto ogni record: 40.7.

No, no, non è l'affluenza alle urne, è la febbre che ha mio figlio.

Ma un po' di pace e di noia mai?

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categorie: bambini, io , quotidianeita

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categorie: citazioni, pensieri, foto, mondo